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CoFfEeAhOLiC
"Pour être irremplaçable, il faut être différente". Coco Chanel

Although you think I cope,
my head is filled with hope...
of some place other than here.

Although you think I smile,
inside all the while...
I'm wondering about my destiny.

I'm thinking about,
all the things,
I'd like to do in my life.

I'm a dreamer,
a distant dreamer,
dreaming for hope, from today.


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Le avversità possono essere superate
solo pensando come sarebbe il mondo
se i nostri sogni finalmente
si avverassero. 
Arthur Golden

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8 febbraio 2008
Epiphany
La sensazione è ancora di essere in sospeso in attesa di un giudizio su ogni campo, di essere circondata da punti di domanda ma almeno ho avuto il coraggio di guardarmi nello specchio e vedere il vuoto che mi stavo scavando con decisione, affrontarlo e decidere di smettere di giocare con me stessa, di guardare in faccia alcune realtà e prendere una decisione.
Nello stesso posto ho visto il cielo e l'inferno, nelle stesse ore, a 7 giorni di distanza, un A.ngelo è caduto davanti ai miei occhi e improvvisamente ho iniziato a vedere intorno a me solo mostri, a vedere che cosa ero diventata.
Un sabato sera ho conosciuto Qualcuno che mi ha fatto scoprire di poter avere ancora gli occhi che brillano e che mi ha fatto scoprire che dove -da due anni -pensavo non ci fosse che terra bruciata forse può ancora crescere qualcosa. Il Paradiso.
Il sabato sera successivo questo Qualcuno decide che non ha voglia di rivedermi e -mentre realizzo che nemmeno io avrei voluto vedere qla che ero in quell'istante-mi scopro sola in mezzo al vuoto di un incomprensione totale, come unica consolazione mi viene offerto solo ciò che ero stata in grado di dare ai riflessi del mio vuoto esterno, un'alzata di spalle, tanto alcool e "Have fun, forget it!!".L'Inferno.
Sono uscita al freddo, ho chiamato C., ho realizzato la fortuna di avere lei a London, una persona vera, fuori dalla cornice di questo mio specchio di follie. Sono rientrata aspettandola e lì, l'Epifania: ero troppo sobria per non vedere lo schifo che l'alcool mi faceva ignorare, le persone senza senso e sopratutto le bugie smascherate, per l'ennesima volta, di A. Le follie arroganti, le lacrime false, il tentativo di parlarle è stato, per l'ennesima volta a vuoto.
Ed è stato l'ultimo.
Uscita in strada, vedo da una parte l'ennesima scenata di A., dall'altra C. e le corro incontro ridendo e piangendo, ho realizzato che stavo lasciandomi alle spalle qualcosa di mio, e mi sento sollevata e sconvolta.
E' passata una settimana e mi sento come disintossicata e lontana da tutto, complice il cambio di casa e di persone intorno a me, come essere stata graziata da un baratro.













permalink | inviato da CoFfEeAhOLiC il 8/2/2008 alle 11:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
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